Ecco come si chiamerà la Ferrari elettrica
- Martin Grandi
- 9 feb
- Tempo di lettura: 3 min
Assieme al nome la Casa di Maranello ha svelato anche gli interni, o almeno una parte dei componenti della supercar elettrica.

Ferrari ha tolto il velo sul nome della sua prima auto completamente elettrica: si chiamerà Ferrari Luce. Un appellativo che va oltre una semplice etichetta e che indica la costante attenzione del Marchio al futuro, inaugurando anche una nuova strategia di denominazione per un modello destinato ad ampliare la gamma del Cavallino.
Secondo Ferrari, “Luce” non identifica soltanto una tecnologia, ma una filosofia: l’elettrificazione come mezzo e non come fine, in una nuova era in cui design, ingegneria e immaginazione convergono in qualcosa di inedito. Il nome diventa così simbolo di chiarezza, energia e visione, in linea con l’approccio all’innovazione che ha sempre caratterizzato la Casa di Maranello.
3 atti di presentazione
Il progetto viene raccontato in 3 atti ben distinti. Il 1° è stato lo svelamento della tecnologia, avvenuto nell’ottobre 2025 all’e-building di Maranello; il 2°, andato in scena a San Francisco, riguarda gli interni; il 3° – quello del design esterno – è atteso a maggio 2026 in Italia, a completamento del percorso di presentazione globale.

I nostri video:
In questo contesto si inserisce la collaborazione con LoveFrom, il collettivo creativo fondato da Jony Ive (già designer di Apple e "papà" dei primi iPhone) e Marc Newson, coinvolto a 360° nello sviluppo della vettura insieme al Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni. L’obiettivo è ridefinire il rapporto tra pilota e vettura, mantenendo intatta l’essenza Ferrari anche nell’era elettrica, attraverso un linguaggio progettuale che fonde artigianalità, tecnologia e interazione intuitiva.
Primo sguardo agli interni
Gli interni della prima Ferrari elettrica sono all'insegna della pulizia stilistica, con alternanza tra comandi fisici e display digitali. In quel di Maranello hanno preferito un approccio vecchia scuola, privilegiando pulsanti, levette e interruttori meccanici, limitando l’uso dei grandi touchscreen. E poi il volante a 3 razze, perfettamente tondo, ispirato ai modelli storici degli anni '50 e '60, con moduli di comandi analogici e feedback tattile e acustico, realizzato in alluminio riciclato e più leggero rispetto agli attuali volanti di gamma.

La sequenza di avviamento parte da una chiave in vetro con display E-Ink, che attiva una coreografia luminosa tra tunnel centrale e quadro strumenti. A bordo troviamo 3 display: il Binnacle del guidatore, solidale al volante e dotato di schermi OLED sovrapposti, e 2 pannelli di controllo, con quello centrale orientabile e dotato di un Multigraph a 3 lancette.

La grafica si ispira agli strumenti analogici storici Ferrari, con un’impostazione minimalista. Materiali come alluminio riciclato lavorato dal pieno e vetro Corning Fusion5, resistente a graffi e urti, completano un ambiente tecnologico e duraturo, in cui anche il selettore del cambio è realizzato in vetro microforato con lavorazione laser.
La meccanica
La Ferrari Luce nasce su una piattaforma tecnologica che promette prestazioni da vera Ferrari, nonostante l’assenza di motore termico. Sotto il pianale, integrata nel telaio, c’è una batteria da 122 kW/h che garantisce un’autonomia di oltre 530 km e ricariche ad alta potenza.

Il cuore elettrico della Ferrari Luce è costituito da quattro motori sincroni a magneti permanenti, due per asse, con tecnologie derivate direttamente dalla Formula 1. La potenza complessiva supera i 1000 CV, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 2,5 secondi e una velocità massima dichiarata di oltre 310 km/h.

La distribuzione della coppia su ogni ruota e soluzioni tecniche come un sottotelaio elastico posteriore e sospensioni attive assicurano piacere di guida dinamico e controllo impeccabile, pur mantenendo il comfort e l’efficienza tipici di una GT moderna.



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